Questo nuovo relase, “FADELESS”, sarà il primo singolo
dopo due anni, vero?
“Sì. Avevo in mente di rimanere fedele alla mia solita
routine di rilasciare una canzone che pensavo fosse buona, una canzone che
avrebbe fatto un buon singolo di tutte le canzoni che avrei composto. L’immagine
generale del PV mi è stata subito chiara e il soggetto principale dietro al
testo era più semplice da capire rispetto alle nostre altre canzoni”.
- Allora il testo ha un significato letterale ed è
del tipo in cui bisogna essere in grado di leggere tra le righe, giusto?
“Ciò che vi è scritto però è molto
semplice. E’ come se le parole fossero collegate in modo tale che la scena viene
subito in mente. Inoltre è meglio se il messaggio che la canzone vuole mandare
sia semplice. In realtà, per questo lavoro, abbiamo ricercato un look e un
sound che sono per noi semplici. Non so se sarà vista esattamente in quel modo
però (ride)”
Cercavate un approccio diretto perché è un
singolo?
“Detto semplicemente, è la nostra modalità attuale. Ci sono
momenti in cui ricerchiamo qualcosa che richiede più costruzione, così come ci
sono momenti in cui ci piace fare cose semplici. Così questa volta abbiamo
deciso, non facciamolo malamente e brillantemente, non facciamolo con temi
estivi, non esageriamo. Non avevamo in mente proprio questo, ma ci è venuto
naturale”.
La seconda canzone, “QUIET” ha una melodia che
risalta maggiormente al primo ascolto, con un sound calmo, ma in realtà il componimento di questa
canzone è stato un po’ folle, immagino.
“Sì, penso che il nostro sound sia in quello stile lì,
perciò questo singolo è buono nel senso che chi lo ascolta può sentire entrambe
le parti. Ora però stiamo facendo il nuovo album e il prodotto finale sarà
probabilmente pieno di varietà, perciò non penso che il singolo basti da solo
per vederle.”
Perciò è un singolo che lo preannuncia?
“Non assegniamo ruoli o simili, perciò, um (ride)”
Allora possiamo pensare al singolo come a un
lavoro indipendente, PV incluso?
“Certamente. Più che fare un cd, pensavamo di dover fare
qualcosa che valesse la pena avere. Come posso dire… questa è una parte
semplice e chiara di ciò, ma una volta,
quando mettevo le mani su un cd la sensazione di eccitazione che sempre sentivo
mentre aprivo la confezione è ciò che voglio mettere nei nostri stessi lavori.”
Ah allora eri un vero ragazzino rockettaro
“è vero, anche adesso (ride), le band che seguivo e tuttora
continuo a seguire, mi emoziono ancora quando compro i loro lavori e a volte mi
sento triste perché mi piacciono. Questi sentimenti sono ancora qui per qualche
ragione , perciò voglio che le nostre fan sperimentino quella passione insieme
a noi”
E la passione portata da fadeless, sarà mostrata
ancora una volta ai concerti?
“Esattamente. Ovviamente la percezione del sound ai concerti
è diversa dal suono pulito dei cd. E’ per questo che penso che entrambi noi e
le fan potremo godere insieme del cambiamento nella melodia.”
Questa estate parteciperete ad alcuni festival,
farete un world tour che consisterà in nove date a settembre, e in novembre e
dicembre farete un tour in tutta la nazione, il vostro programma è decisamente
pieno.
“Beh in realtà è normale. Stiamo solo andando a divertirci
ai festival e durante il tour mondiale, e normalmente i nostri tour precedenti
avevano anche 70 show, perciò quest’anno
con 30 show, è ben bilanciato, ed è una cosa buona.”
Ma la quantità di lavoro che fate in un anno non
è uno scherzo
“Passare metà anno a fare relases e l’altra metà a fare
concerti è ciò che abbiamo sempre fatto per anni, perciò siamo abituati. In
realtà, siamo a disagio quando ci fermiamo. Perciò come quantità di lavoro è
giusta. Anche se comunque ci lamentiamo di lavorare troppo perché è esattamente
quello che facciamo (ride).”
CREDIT traduzione inglese http://yuma-tama.livejournal.com/8061.html
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