venerdì 30 agosto 2013

Ruki CUTiE, intervista tradotta

Questo nuovo relase, “FADELESS”, sarà il primo singolo dopo due anni, vero?

“Sì. Avevo in mente di rimanere fedele alla mia solita routine di rilasciare una canzone che pensavo fosse buona, una canzone che avrebbe fatto un buon singolo di tutte le canzoni che avrei composto. L’immagine generale del PV mi è stata subito chiara e il soggetto principale dietro al testo era più semplice da capire rispetto alle nostre altre canzoni”.

   Allora il testo ha un significato letterale ed è del tipo in cui bisogna essere in grado di leggere tra le righe, giusto?

“Ciò che vi è scritto però è molto semplice. E’ come se le parole fossero collegate in modo tale che la scena viene subito in mente. Inoltre è meglio se il messaggio che la canzone vuole mandare sia semplice. In realtà, per questo lavoro, abbiamo ricercato un look e un sound che sono per noi semplici. Non so se sarà vista esattamente in quel modo però (ride)”

  Cercavate un approccio diretto perché è un singolo?

“Detto semplicemente, è la nostra modalità attuale. Ci sono momenti in cui ricerchiamo qualcosa che richiede più costruzione, così come ci sono momenti in cui ci piace fare cose semplici. Così questa volta abbiamo deciso, non facciamolo malamente e brillantemente, non facciamolo con temi estivi, non esageriamo. Non avevamo in mente proprio questo, ma ci è venuto naturale”.

  La seconda canzone, “QUIET” ha una melodia che risalta maggiormente al primo ascolto, con un sound calmo,  ma in realtà il componimento di questa canzone è stato un po’ folle, immagino.

“Sì, penso che il nostro sound sia in quello stile lì, perciò questo singolo è buono nel senso che chi lo ascolta può sentire entrambe le parti. Ora però stiamo facendo il nuovo album e il prodotto finale sarà probabilmente pieno di varietà, perciò non penso che il singolo basti da solo per vederle.”

 Perciò è un singolo che lo preannuncia?

“Non assegniamo ruoli o simili, perciò, um (ride)”

 Allora possiamo pensare al singolo come a un lavoro indipendente, PV incluso?

“Certamente. Più che fare un cd, pensavamo di dover fare qualcosa che valesse la pena avere. Come posso dire… questa è una parte semplice e chiara di ciò,  ma una volta, quando mettevo le mani su un cd la sensazione di eccitazione che sempre sentivo mentre aprivo la confezione è ciò che voglio mettere nei nostri stessi lavori.”

   Ah allora eri un vero ragazzino rockettaro

“è vero, anche adesso (ride), le band che seguivo e tuttora continuo a seguire, mi emoziono ancora quando compro i loro lavori e a volte mi sento triste perché mi piacciono. Questi sentimenti sono ancora qui per qualche ragione , perciò voglio che le nostre fan sperimentino quella passione insieme a noi”

   E la passione portata da fadeless, sarà mostrata ancora una volta ai concerti?

“Esattamente. Ovviamente la percezione del sound ai concerti è diversa dal suono pulito dei cd. E’ per questo che penso che entrambi noi e le fan potremo godere insieme del cambiamento nella melodia.”

 Questa estate parteciperete ad alcuni festival, farete un world tour che consisterà in nove date a settembre, e in novembre e dicembre farete un tour in tutta la nazione, il vostro programma è decisamente pieno.

“Beh in realtà è normale. Stiamo solo andando a divertirci ai festival e durante il tour mondiale, e normalmente i nostri tour precedenti avevano  anche 70 show, perciò quest’anno con 30 show, è ben bilanciato, ed è una cosa buona.”

 Ma la quantità di lavoro che fate in un anno non è uno scherzo

“Passare metà anno a fare relases e l’altra metà a fare concerti è ciò che abbiamo sempre fatto per anni, perciò siamo abituati. In realtà, siamo a disagio quando ci fermiamo. Perciò come quantità di lavoro è giusta. Anche se comunque ci lamentiamo di lavorare troppo perché è esattamente quello che facciamo (ride).”

CREDIT traduzione inglese http://yuma-tama.livejournal.com/8061.html

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