mercoledì 5 settembre 2012

Shoxx 235 - intervista sulle canzoni, parte 2


Il credit per la traduzione dal giapponese all'inglese va a "A&M TRANSLATIONS " e potete trovarla QUI quindi se prendete la mia traduzione per postarla ovunque vi pare METTETE IL CREDIT MIO E IL LORO ( per la traduzione in inglese, senza la quale non sarei mai riuscita a tradurre in italiano ). Vi assicuro che giro per vari siti e sego le gambine a qualcuno se non trovo il credit e vado di mezzo a casini vari ^^;;
PACE E AMORE.


THE GAZETTE – DA DIVISION A DIPLOSOMIA PARTE 2 –




HEDORO  ( fango ) –

Intervistatore: ascoltando questa canzone ho avuto la forte sensazione che sia perfetta come canzone per i live, Uruha-kun,  su quale immagine ti sei basato quando hai scritto questa canzone?

Uruha: quando ho iniziato a comporla, l’ho fatta come una canzone vicina all’electro music, ma alla fine non è stata aggiunta al disco 2. Ciò di cui mi importava era il ritmo.  E’ diverso dal 4 beats anche se è un ritmo standard e dal momento che il suono in sé della band era retrospettivo credo sia diventata una canzone caratteristica. Abbiamo scoperto fino a che punto questa canzone può cambiare prima di distorcersi.

Intervistatore:  effettivamente si può percepire il sapore del rock and roll attraverso il suono dei riff di chitarra .

Aoi: forse perché c’è una sensazione dolcemente dissipata? Ma il ritmo è contemporaneo. Persino il modo in cui la situazione è stata sviluppata, dato che è frequente, abbiamo pensato che avrebbe reso questa canzone interessante.

Intervistatore: parlando del timbro della chitarra, è distorto ma allo stesso tempo pulito. Avevate puntato a un equilibrio del genere,  vero?

Aoi: parlando della nostra band, il suono registrato è molto raffinato. Non è proprio per questo motivo che anche una canzone con una natura del genere è facile da ascoltare? Non importa quanto sia distorta, non diventerà mai dura come nel metal.

Intervistatore: per quanto riguarda la batteria, questo ritmo sensuale e potente, come lo avete creato?

Kai: quando l’ho sentita per la prima volta – come ha detto Uruha- non avevo una forte percezione di ritmo in mente nella riproduzione del suono. Ho preso la canzone e sono tornato a casa, ho aperto i dati e solo la grancassa e il rullante erano integrati, ho dovuto aggiungere il resto.

Intervistatore: è una situazione difficile per un batterista.

Kai: ho pensato “ che cosa stai facendo? ….  Solo due parti ? ( grancassa e rullante ) *ride*. Per prima cosa, ho provato a creare il terzo punto aggiungendo l’hit hat/ charleston e mentre procedevo col lavoro ho aggiunto varie cose per riempire gli spazi. Parlando con Uruha, siamo riusciti a terminarla distribuendo ciò che fino a quel momento era stato suonato con i piatti col charleston.  Le frasi in sé non sono difficili, ma la composizione era irregolare. Dà la sensazione di una batteria applicata ad ogni singola parte.

Intervistatore: in questo caso, Reita-kun, che tipo di posizione hai cercato di assumere?

Reita: questa è una canzone con diverse pause. L a melodia è rock, ciononostante essendo i GazettE, è una canzone con lati pop. Tuttavia, dato che è una canzone con un buon ritmo, nella registrazione abbiamo aggiunto serenamente queste pause. Il problema saranno i concerti. Daremo del nostro meglio nei live per sfruttare le pause al meglio senza perdere il ritmo.

Intervistatore: in questa canzone – piena di una sensazione di dinamismo – arriva il titolo “sporco” Hedoro. Porbabilmente in questo testo l’elemento sociale satirico è fortemente presente.

Ruki: i mass media e lo stealth marketing ** formano il tema della canzone.

Intervistatore: quella parola era molto diffusa durante gli anni passati.

Ruki: credo che una cosa del genere sia un’ inevitabile crudeltà. Esiste perché c’è richiesta e,  nella società capitalistica, è forse qualcosa di inappropriato di esistere? Per quanto riguarda il gossip, è pieno di persone a cui non importa di ciò, ma non vuol dire che ci siano persone a cui piace. Il significato di questo testo è che noi non sappiamo di come stiano realmente le cose.

Intervistatore: il problema è se gli ascoltatori realizzeranno o meno lo stealth marketing che i mass media diffondono o se non riescono a prendere sul serio le falsità nascoste e il gossip. Credo sia molto importante in questo periodo avere chiaro cosa sia la mediatica senza essere confusi dalla manipolazione delle informazioni.

Ruki: dopo la calamità del terremoto ho perfettamente capito cosa intendi. Anche la diffusione su twitter è così, le falsità nel mondo sono facili da scoprire finora. Entrambi lo stealth marketing e l’occultamento di informazioni , o se qualcuno sta facendo qualcosa,  non è diventato facile da capire? Approfittando della confusione, puoi provare e determinare certe cose o continuare ad andare avanti con esse secondo un’armonia prestabilita.

Intervistatore: sono d’accordo con te.

Ruki: il Giappone del dopo disastro del terremoto – da alcuni punti di vista- è ridicolo.

Intervistatore: ancora una volta sono perfettamente d’accordo con te.

Ruki: nonostante nessuno creda più nei media, sono rimasti sempre gli stessi ed è pieno di gente che li guarda beffardamente.

KAGEFUMI ( Ombra calpestata ) –

Intervistatore: è una bellissima e delicata ballata. Quando la ascolti, penetra lentamente.

Uruha: l’ho composta perché volevo inserire una ballata in division. Bella, dolorosa e vagamente triste, questo è ciò che ho percepito.

Kai: è una canzone con un tempo lento, dal punto di vista di un batterista, ha un alto livello di difficoltà. Fin dalla fase originale della canzone, era una canzone molto completa, ho suonato facendo attenzione in particolare ai cambiamenti di ritmo, le parti intense e le rullate di apertura.

Reita: come gruppo ritmico, credo sia diventata una canzone in cui potevamo creare la combinazione perfetta. Parlando del basso, all’inizio avevo avuto in programma di suonare col plettro, ma non poteva essere ben armonizzata se lo avessi usato, per questo motivo ho velocemente cambiato e usato le dita *ride* Questa dovrebbe essere stata la scelta più adatta. Sono stato in grado di dare vita a un suono piacevole che combacia con la canzone in entrambi i casi, se la suoni o la ascolti.

Intervistatore: in questa canzone c’è un suono realistico e riesci a percepire una specie di calore.

Aoi: ultimamente – parlando di tendenze- sembra che molta musica venga perfezionata col donkama ** Credo sia una buona cosa anche se ci fosse una canzone con punti moderati in cui puoi agitarti . Come professionista, la priorità è creare un suono preciso, ma amo che sia un po’ agitato.  Tra gli esseri umani, posso affermare che sono l’unico che riesce a produrre questo suono con la chitarra, un po’ di suono dolce e una percezione del tempo così accurate.

Intervistatore: dal titolo kagefumi, riesco a sentire una specie di nostalgia. Anche dal punto di vista del testo, sembra qualcosa che descrive raffinatezza.

Ruki:  parlando del suo corso, è un testo in cui complicazioni e collisioni sono evocate. Nonostante non l’abbia scritto concretamente a parole, alla fine ciò che è rappresentato è la morte.

Intervistatore: non ci sono parole.

Ruki: poco alla volta, ti ci avvicini. Nella morte, finalmente, due persone diventano un tutt’uno. Tuttavia, anche se sono morte, non è la fine.

Intervistatore: cosa potrebbe voler dire?

Ruki: ecco, era solo una metafora. Non significa che io abbia voluto scrivere qualcosa riguardante il duplice suicidio d’amore. Il fatto è che quando due persone riescono a raggiungere una cosa insieme, non è forse quello il momento in cui possono diventare un’unica cosa sola per la prima volta come esseri umani?

Intervistatore: Ruki-kun, la tragedia d’amore che descrivi, non credi possa essere vista come un fallimento?

Ruki: ma loro due sono decisi, dal momento che possono ottenere ciò che hanno desiderato. Inoltre, probabilmente se non fallissero,  il legame tra loro non diventerebbe più forte. Qualunque cosa succeda, se si amano, è la migliore.

YOIN ( bagliore residuo ) –

Intervistatore: questa è una canzone “buia”, con un’atmosfera inquietante che opprime l’ascoltatore con un suono imponente, è stata composta da Aoi-kun, giusto?

Aoi: è una canzone che ho scritto mentre volevo rappresentare un viscoso film horror giapponese. E’ diverso da un vistoso e appariscente film splatter occidentale, i film horror giapponesi non ti fanno forse sentire il terrore nel dettaglio, il carattere dei personaggi o lo scenario? Dato che ho sempre voluto rappresentare tutto ciò, ho composto senza l’intenzione di esprimere lo scenario della storia per esempio nel ritornello. Tuttavia, il testo non ha quei contenuti.

Intervistatore: nonostante il tema sia così esplicito, hai affidato il testo a Ruki-kun, vero?

Ruki: perché se spieghi troppo dei dettagli, finisce come se avessi condotto il tema. Ciò di cui parlavo era l’aggiunta del testo da cantare in relazione alle note.

Intervistatore: parlando del modellare la parte principale, Kai-kun, come hai pensato di volere che questa canzone fosse sentita?

Kai: dal momento che era anche stato aggiunto il flam ( una tecnica musicale con la batteria, credo ), ho seguito un tempo ternario e ho provato a non rovinarlo. Poiché  anche la melodia A segue subito la modulazione , ho pensato che quel punto potesse diventare un passaggio da ascoltare come un’unica cosa nel prossimo live. Poi, durante le registrazioni, dal momento che Aoi mi ha detto che voleva creare quel tipo di ambiente ( riferito ai film horror giapponesi ), ho dato molta importanza anche a questo.

Intervistatore: Reita-kun, quando hai ricevuto questa canzone, ti ricordi cosa hai provato?

Reita: dall’inizio questa canzone era buia e opprimente. Inoltre, credo sia una canzone profonda che dà la sensazione di un’esistenza che si adatta perfettamente al finale del disco 1, così come il sound. Ho fedelmente rappresentato in questo modo la melodia. Certamente tra le canzoni dei GazettE ci sono altre canzoni “buie” ma dal momento che questa non è solo buia ma ha la sensazione che il ritornello diffonda se stesso, credo sia diversa dalle altre. Forse è  perché è una canzone eccellente con un sound limpido e deciso che sta diventando una canzone con un sapore originale.

Uruha: parlando della chitarra, era una canzone che abbiamo registrato ragionandoci molto dal momento che gli arpeggi erano stai inseriti,essi la completano perfettamente ma  in base alla situazione,  i modelli e le singole tonalità cambiano. Inoltre la sensazione d’ambiente della batteria è sincronizzata al suono. Suonare un’unica canzone con vari arpeggi è stato interessante.

Intervistatore: sembra che Aoi abbia composto questa canzone pensando ad un horror. Ruki, cosa volevi rappresentare con questa canzone?

Ruki: in questo testo ho rappresentato la realtà, la situazione durante lo tsunami e la centrale nucleare – che lentamente va degradandosi -, chiamo questa situazione “Yoin”. Durante TOXIC, ho rappresentato la situazione in corso della centrale nucleare, da allora per molte persone questa è una cosa del passato.  Sta diventando una specie di risonanza/riverbero.

Intervistatore: queste sono parole che voglio prendere con cura.

Ruki: mi chiedo se la velocità del disfacimento non sia più veloce di quello che mi aspettavo. Anche se ci sono molte persone coinvolte in ciò … l’ho scritto anche per me stesso.

DIPLOSOMIA-

Intervistatore: di questa canzone, nella limited edition c’è un video, giusto?

Ruki: il contenuto di questo video è il collegamento col disco 2. Volevo rappresentare l’immagine di un gruppo complementare,  di gemelli siamesi. Voglio che sentiate DIVISION pensando anche a questo.




NOTE
** stealth marketing: “strumento di marketing low cost che consiste nell’inventare un  marketing fantasma, usando eventi, siti, campagne e prodotti che nascondono al loro interno un messaggio pubblicitario. Spesso si svolge ingaggiando delle persone a parlare nelle loro relazioni sociali di un certo prodotto. Nello stealth marketing, quindi, i consumatori non sono consapevoli del fatto di essere oggetto di operazioni di marketing: coloro che subiscono questo tipo di azione sono ignare vittime di una promozione pubblicitaria esperienziale.”
**donkama: una specie di scatola ritmica, durante i live il suono della batteria è trasmesso attraverso cuffie in modo da mantenere il ritmo.


CREDIT : english translation : A&M TRANSLATIONS - Italian translation : RinaYume

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