mercoledì 15 agosto 2012

Shoxx 235 - intervista sulle canzoni, parte 1

PREMESSA : Ho tradotto QUASI TUTTA l'intervista, tralasciando alcune parti che mi sembravano di minore importanza dall'inglese Aggiornato con la traduzione completa ^^
Il credit per la traduzione dal giapponese all'inglese va a "A&M TRANSLATIONS " e potete trovarla QUI quindi se prendete la mia traduzione per postarla ovunque vi pare METTETE IL CREDIT MIO E IL LORO ( per la traduzione in inglese, senza la quale non sarei mai riuscita a tradurre in italiano ). Vi assicuro che giro per vari siti e sego le gambine a qualcuno se non trovo il credit e vado di mezzo a casini vari ^^;;
PACE E AMORE.

Questa è la prima parte dell'intervista, comincerò subito a lavorare sulla seconda parte -
Mi scuso per eventuali errori di traduzione o di scrittura ma ormai vedo doppio per la fatica @ _ @ se ne trovaste riportatemeli tranquillamente ^^

Buona lettura.

THE GAZETTE DA DIVISION A DIPLOSOMIA, PARTE 1





DEPTH –

Intervistatore: Depth, la quale decora la prima parte di DIVISION , è una SE che ti fa sentire come se stessi fluttuando nel'aria. Hai creato questa canzone dopo altre canzoni?

Ruki: Oltre ad essere un riassunto del disco 1 e del disco 2, è una finestra che si affaccia sul mondo di DIVISION e poiché ho pensato di connetterla alla canzone successiva: ibitsu, è stata l’ultima canzone che ho creato.

Intervistatore: in quel momento che tipo di immagine avevi in mente ?

Ruki: DEPTH ( Abisso ) in giapponese significa 深層 (shinsou). Ciò che avevo in mente era l’immagine dei fondali marini, un qualcosa che si deforma negli abissi del mare.

Intervistatore: Se pensiamo al concept dell'album, l'esistenza di questa introduzione è fondamentale, no?

Ruki: Dovrebbe esserlo. Anche se quando gli ascoltatori ascolteranno l'album la salteranno e diranno "che cos'è una SE?" (sorriso amaro). Ma mi piace aggiungere questo genere di cose, così ho deciso di farlo.

IBITSU –
Intervistatore:  questo è un pezzo che ha la forza di spingerti direttamente di fronte alla sensazione della band in cui i GazettE eccellono. Ha una tale potenza di attacco che non sarebbe strano se fosse un singolo.

Ruki: A dire la verità, questa canzone esisteva già nel periodo in cui ho scritto “remember the urge”. Allora ero insicuro se rilasciare “remember the urge” o questa canzone, alla fine il risultato maturato in seguito a un profondo esame era che l’origine dell’audio non sarebbe dovuta cambiare perciò questa canzone è stata lasciata in “magazzino”. Però,  poiché pensai che probabilmente non l’avrei mai usata , in quel momento decisi di cancellare tutti i dati.

Intervistatore: Quella canzone è tornata in vita. E un MV è stato pure fatto, è veramente finita in una posizione prestigiosa.

Ruki: Mah, potremmo dire che è stato un duro salvataggio. *ride* personalmente era una canzone a cui tenevo molto. Questa volta Uruha, grazie ai suoi nuovi arrangiamenti, mi ha salvato.
Intervistatore: vuoi dire che Uruha aveva ancora i dati della canzone?

Aoi: tutti noi conserviamo ciò che riceviamo da Ruki.

Uruha: è vero. Era perché anche se non avremmo usato il singolo, l’avremmo usata nella pre-produzione?

Aoi: giusto,giusto.  Tuttavia, pensandoci adesso, l’anno scorso durante il tour, quella specie di atmosfera era già presente. Vedi? Era il periodo in cui Ruki aveva già cominciato naturalmente a fare quella canzone *ride*

Reita: stava puntando a un effetto subliminale ?

Kai: ahhhhh allora era così ! *ride*

Ruki: non è vero, non è vero ! dato che era una canzone che mi piaceva molto, volevo ascoltarla. *ride* infatti, l’ho fatto anche mentre ero solo.
Intervistatore: nonostante ciò penso che sia fantastico che una canzone sia così amata dal suo creatore.

Ruki: non volevo assolutamente rilasciarla come singolo. Credo abbia degli aspetti antichi. Come degli anni 90.

Intervistatore: capisco ciò che intendi.  Un’acuta melodia con virtù di altri tempi è stata sviluppata.

Ruki: per questo motivo dentro di me non mi sembrava conveniente rilasciarla come singolo. Nonostante mi piacesse, avevo questa strana sensazione. *ride*

Intervistatore: Non ha niente a che fare con lo stile dei giorni odierni ma sicuramente ha un potenziale che non può essere messo in dubbio. Sotto a quell’aspetto si riesce  a percepire un lato vicino a “shiver”

Ruki: Ah, sicuramente ! Ha alcuni punti in comune ma ho reso SHIVER più oscura.

Aoi: se dovessimo guardarla dal punto di vista del luogo, questa canzone non ha un sound di Tokyo o no?

Kai: pensi che sia più vicino al sound di Nagoya ? (nota:  durante gli anni 90 vi era una scuola chiamata 
Nagoyakei. Rouage etc rappresentavano quello stile )

Reita: Ah yap. *ride* parlando di distanza non è Aoi quello sicuramente più vicino a Nagoya?

Aoi: dato che sono di Mie ? Assolutamente non  odio nemmeno quello. Secondo la mia opinione, Ruki preferisce ascoltarla quella canzone che cantarla. Infatti, nonostante la amasse tanto, non la voleva fare.
Intervistatore: in poche parole, non volevi trarne un singolo. Tuttavia, la sensazione è la stessa di quella a fondo della tua dichiarazione: “ mi piace” , non lo è ?

Aoi: guisto, guisto ! quando dobbiamo scegliere le canzoni, quello che ha l’aspetto di non voler fare quel tipo di canzoni è sempre Ruki. Nonostante le crei e le ascolti spesso.

Kai: anche se è solo una canzone credo sia già abbastanza il fatto che ti faccia sentire bene solo ascoltandola e non faccia pensare a cose complicate. Abbiamo dato una grande importanza al fatto che gli ascoltatori dovrebbero essere in grado di ascoltarla in maniera più  piacevole che perfezionista.

Reita: come musicista, questa canzone è facile da suonare per quanto riguarda il ritmo. Dà l’impressione di essere un po’ fuori moda ma invece, se dovessimo metterci nei panni dei giovani d’oggi, c’è la possibilità che la percepiscano come qualcosa di originale. Credo sia logico fare una canzone del genere in questo momento.

Uruha: in generale è una canzone  fantastica,  per di più penso sia l’edizione finale di una canzone che tutti possono affermare come tipica canzone visual kei sia dal punto di vista della tonalità che del suono.

Intervistatore: avete creato qualcosa di stilisticamente bello, non è vero?

Uruha: da quel punto di vista non ci sono momenti in cui senti che il visual kei dei giorni d’oggi stia diventando una moda ripetitiva? Alla fine che cos’è il visual kei come musica ? questo è un dubbio che ho spesso. Se ci fosse una risposta a questo dubbio per noi credo che sarebbe questo tipo di canzone.

Intervistatore: allora lasciate che vi chiedi del testo di ibitsu. Dà l’impressione che il titolo sia un simbolo, come qualcosa che descrive una contraddizione.

Ruki: ciò che ho descritto in questo testo riguarda il mio conflitto interiore,

Intervistatore: perché ti sei interessato ad andare verso quella direzione?

Ruki: ho pensato a com’è rilasciare un CD in questo periodo. Il valore dei CD sta cambiando dato che viviamo in un mondo in cui il download è al centro dell’attenzione, ho pensato “ cosa ci aspetta veramente in futuro? “

Intervistatore: è spaventoso non è vero? Non è un problema con cui ogni artista ha a che fare in questo periodo?

Ruki: tutti noi pensiamo che sia un problema difficile. Effettivamente, come artista mi piacerebbe dare molta importanza al cd come confezione ma allo stesso tempo, sono un utente che scarica musica. Questa è sicuramente una contraddizione dentro di me. Sto lottando.

Intervistatore: Ruki-kun, quale pensi sia la situazione ideale?

Ruki: Non credo ce ne sia una. Perché non credo che lo stile del package sarebbe il punto principale ancora una volta. Quello che sento è una vaga inquietudine. La vita di tutte quelle persone coinvolte nella produzione del package o del jacket design, sembrano cose in declino ormai e noi non possiamo farci niente. Naturalmente, noi siamo una parte in questo mondo.

Intervistatore: Se ci basiamo su questo, la risposta che hanno dato i The GazettE questa volta è una risposta estremamente costruttiva. Attraverso il fatto di migliorare la differente aggiunta di valore, non è che la Limited Edition di DIVISION sta diventando un chiaro messaggio anche nei confronti degli utenti, aumentando il suo valore?

Ruki: Ho voluto esprimere ancora una volta la sensazione di acquistare qualcosa come un CD. Naturalmente penso che essere felici ascoltando le canzoni sia una buona cosa. Tuttavia, come dirlo, penso sia triste che ci siano solo le emozioni delle canzoni. Oltreoceano, anche oggi, i packages fastosi con uniche cover e grandi scatole circolano inaspettatamente e ho pensato fosse qualcosa di buono. E' doloroso che questo sia diventato un tabù in Giappone.

Intervistatore: Quest'anno, dal mese di ottobre, si è deciso di imporre una proposta di emendamento per una parte della legge sui diritti d'autore. Il dibattito è interessante su ogni lato, ma gli artisti sentono un senso di accettazione dato che prende come soggetto anche i propri lavori.

Ruki: Di sicuro è naturale che tutti lo percepiscano in qualche modo come un conflitto.

KAGO NO SANAGI  ( la crisalide intrappolata )

Intervistatore: questo  è il pezzo che dopo molto tempo ha preso vita da Kai-kun, giusto?

Kai: no, no, anche se dicono che è mio , ho ricevuto molto aiuto da tutti i membri.
Intervistatore: prima di tutto, che tipo di tono hai cercato di usare in questa canzone ?

Kai: prima di tutto, non avevo in mente niente di particolare. Ho iniziato a comporla col pensiero “ dato che è un album, è meglio se ci siano diverse canzoni “ ma poi a metà strada ho sentito che non andava bene, tuttavia rifarla dall’inizio sarebbe stato pesante, così ho tenuto solo le parti migliori. In pratica si è trattato di una situazione in cui non ero preparato.

Intervistatore: il primo che ha messo gli occhi su questa canzone è stato Ruki, giusto?

Ruki: quando ho ascoltato la canzone, la mia impressione è stata straordinariamente buona *ride*

Aoi: per quanto mi riguarda, ho provato una sorta di nostalgia.

Uruha: mi sono sentito sereno, stranamente risollevato. Questo tipo di canzoni sono necessarie ogni tanto *ride*

Ruki: tuttavia, quando abbiamo incluso la melodia, dato che erano presenti vari punti su cui abbiamo dovuto intervenire, la parte calma nel mezzo è stata tagliata e abbiamo aggiunto del colore in punti in cui abbiamo pensato l’avrebbe migliorata.

Kai: dopo che ho dato la canzone a Ruki, è stato come se l’avessi assegnata completamente a lui *ride*

Reita: all’inizio prima di aggiungere la melodia A, mi hai detto che il basso era pietoso, ti ricordi?

Kai: com’era ? non mi ricordo.

Ruki: effettivamente,  era pietoso.

Reita: ho ricevuto da Ruki la missione di cambiarlo assolutamente *ride*

Intervistatore: è stata una grande responsabilità, eh?

Reita: ne è valsa la pena solo per questo. Durante le registrazioni, ero in perfetta sincronia con quel ragazzo ( Kai).  E’ stato molto severo nel giudicare quando abbiamo suonato.

Kai: eh !? non è vero !

Reita: certo, tuttavia  arrivare al risultato finale di questa canzone è stato davvero difficile. Per aggiungere delle chiare sfumature, ho dovuto suonare utilizzando entrambi dita e plettro,  uso anche questi stratagemmi.

Intervistatore: per quanto riguarda Uruha, mentre creavi il suono di questa canzone, di quali cose ti sei reso conto?

Uruha: dato che questa canzone è basata sulla semplicità ho pensato “ chissà se riesco a metterla a posto in poco tempo”. Tuttavia, dopo che ho lavorato su di essa per un po’,  dal momento che non riusciva ad arrivare ad un’estensione di suoni e inaspettatamente le scelte erano limitate,  è stato difficile.  Inoltre, dato che le particolarità di questa canzone erano che le variazioni erano poche e la tensione era costante, il punto principale è diventato “ se riuscissi a tirare fuori una certa varietà e fino a che punto, senza lasciare che  la particolarità della canzone  collassi ?”

Intervistatore: nel mezzo della canzone, c’è un passaggio in cui il suono della chitarra acustica è intrecciato. Era così anche nell’originale?

Aoi: è stata un’idea di Ruki.

Ruki: per quanto riguarda il disco 1 come prima parte, dato che non era possibile aggiungere il suono digitale, cià che potevamo aggiungere erano i cordofoni e la chitarra acustica. E poi l’assolo di chitarra … all’inizio nemmeno  quella parte era inclusa.

Intervistatore: un assolo così emotivo poteva risaltare solo in una melodia così melodica.

Uruha: l’ho semplicemente suonata come faccio di solito. Ho suonato senza pensare a niente, con serenità, senza uccidere la tensione della canzone di cui ho parlato.

Intervistatore: Aoi, a che tipo di cose hai dato valore?

Aoi: dal momento che era una canzone in cui la concezione del mondo non era completamente stabilita, ho lavorato chiedendo accuratamente di ogni passaggio a Kai che l’ha composta “ va bene se faccio così qui ?” o “ come vorresti che fosse questo passaggio?” eccetera… E’ stato un lavoro che ha richiesto davvero molto tempo e sforzo. Ho sentito molto la sensazione di lasciare uscire un sentimento che non era né caldo né freddo.

Intervistatore: in questo lavoro, per quanto riguarda gli altri pezzi registrati, non ce ne sono molti in cui sono state incluse sfumature in modo distinto. Questa canzone appartiene a queste, con quella particolare sensazione né calda né fredda e che veste una melodica e vellutata atmosfera che non è presente in nessuna delle altre canzoni, credo sia molto interessante.

Aoi: veramente, nel mezzo del lavoro non riuscivo a vedere chiaramente come questa canzone sarebbe diventata, ma riesci a sentire l’armonia proprio nei punti in cui abbiamo dovuto armonizzare con l’impegno di tutti i membri.

Intervistatore: inoltre, come si può capire dal titolo, gli è stato abbinato un testo che ha una specie di atmosfera pacifica. Come compositore della canzone, Kai non ha pensato affatto a quello ma ci ha pensato 
Ruki. In questa canzone che tipo di mondo e storia hai voluto cogliere?

Ruki: sin dall’inizio dentro di me ho pesato  che questa canzone risvegliasse un senso di tranquillità. Chissà se l’avanzamento degli accordi sarà questa sensazione?

Intervistatore: tuttavia, Ruki-kun forse dentro di te inconsciamente ? o consapevolmente? Sembra che sia stato ereditato molto  il sentimento di quando hai scritto il testo di Chijou .

Ruki: dal punto di vista del testo è così. Lì da qualche parte è in qualche modo rimasto. Tuttavia, sarà diverso quando la suoneremo dal vivo. Questa, in poche parole, è la storia dei quartieri del piacere.

Intervistatore: ah, kago no sanagi significa essere imprigionati. Pare che se una volta le prostitute dei bordelli cancellavano l’alto rango, venissero chiamate “ uccelli intrappolati”. Qui tuttavia, non si tratta di un uccello, il significato del tuo gioco di parole è rappresentato sostituendolo con una crisalide senza ali, è sorprendente.

Ruki: anche se è intrappolata e non può uscire nel mondo esterno, forse potrà andare lontano da lì quando diventerà una farfalla. Tuttavia, se rimarrà una crisalide, sarà costretta a rimanere lì per sempre. Per questo motivo è “ kago no kusanagi” ( la crisalide intrappolata ).

Intervistatore: che storia dolorosa !

Ruki: ci saranno sicuramente diverse situazioni. Tuttavia, al loro interno penso che vi fossero state persone  che presero quel sentiero da soli e procedettero. Se penso a ciò ho la sensazione che si possa dire lo stesso del visual kei. Una volta che entri a far parte di questo mondo, non importa quante volte sostieni di essere una rock band, nessuno ti rimuove definitivamente  da esso. Tuttavia,  stiamo uscendo dall’argomento quindi è meglio lasciar perdere così. Nel caso del protagonista di questo testo, alla fine lei rimarrà senza sapere niente di ciò che succede nel mondo esterno. E’ una storia in cui se il protagonista incontra qualcuno e si amano, lei non sa affatto se lui sia morto o cosa sia diventato nel mondo esterno.

Intervistatore:  è un karma veramente crudele.

Ruki: è da un po’ che mi piacciono questo tipo di testi. Pensandoci  Shiikureta Haru, Kawarenu Haru ( in madara ) è simile a questa qui.

Intervistatore: Pensandoci bene, non è fantastico il cambiamento  presente quando sensualità e armonia si fondono insieme ?  una sensualità che dovrebbe essere esplicita, quando ha una sfumatura di armonia cambia improvvisamente in qualcosa di erotico che porta con sé malinconia.

Ruki: può essere. Non sono esperto in sensualità o cose del genere *ride* Quando c’è un susseguirsi di termini erotici finisco per pensare “ Sono uno studente delle scuole medie !”

Intervistatore:  quindi ciò che hai ricercato non era la sensualità ma l’erotismo ?

Ruki: sì, esattamente. Mah, credo sia meglio finire questa parte. *ride*

PARTE 2

CREDIT : english translation : A&M TRANSLATIONS - Italian translation : RinaYume

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